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Posted by on giu 29, 2015 in Novità | 0 comments

Soragna, città d’arte e… di culatello!

Soragna, città d’arte e… di culatello!

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta degli 8 Comuni dell’area di produzione del Culatello Dop.
Dopo Zibello, oggi è la volta di Soragna.
Siamo sempre nella Bassa Parmense, terra di nebbia e sapori, l’unica in grado di offrire al Culatello Dop il clima indispensabile per la sua particolare stagionatura.
Nonostante le dimensioni, il piccolo Comune di Soragna è un borgo affascinante, ricco di storia e sapori antichi radicati nel territorio, dove si respira la calda atmosfera dell’ospitalità emiliana. E’ impreziosito da un magnifico castello e circondato da una pianura rigogliosa, dove la storia, la gastronomia, l’arte e la natura hanno creato un ambiente unico.
La storia del paese ha origini antichissime, ma è con l’arrivo dei Longobardi che nel 712 d.C. il nome “Soragna” comparve per la prima volta in un documento ufficiale. Sul finire dell’XI sec. due famiglie vi si stabilirono, i Pallavicino ed i Lupi, dividendo in due il territorio: ai primi restò l’odierna Castellina, ai marchesi l’attuale Soragna. Una convivenza tutt’altro che pacifica, tanto che nel 1200 i Lupi fortificarono il proprio castello per difendersi dai potenti vicini. Dopo alterne vicende che portarono i Lupi a perdere più volte il possesso delle proprie terre, i marchesi chiesero l’investitura feudale dei loro possedimenti, che da libero allodio, cioè bene personale, diventa parte integrante dell’Impero. Tale investitura porta la data del 20 settembre 1347 a firma di Carlo IV. Solo nel 1385, però, i Lupi poterono rientrare a Soragna e riprendere possesso delle proprie terre, guadagnando l’autorizzazione alla costruzione di un nuovo castello, l’attuale Rocca, che domina incontrastata il centro del borgo. Nel 1514, con la morte di Diofebo I Lupi, il ramo diretto della famiglia si estinse e il feudo passò al pronipote Gianpaolo Meli, dando così origine all’attuale famiglia Meli Lupi. Quando nel 1709 Giampaolo IV fu nominato principe del Sacro Romano Impero, Soragna divenne uno stato autonomo. Durò fino al 1805, quando, con l’entrata in vigore del Codice Napoleonico, cadde l’istituto del feudo come entità giuridica ed amministrativa, e passò al Comune con a capo un Sindaco di nomina governativa.
Ancora oggi la Rocca è abitata da un Meli Lupi: il principe Diofebo VI, che aprendo le magnifiche sale dell’avito castello a visitatori, convegni ed importanti avvenimento culturali, ha reso il palazzo un vivo protagonista del presente e del futuro di Soragna, e non un muto testimone di un glorioso passato. Se siete in zona vi consigliamo di andare a visitarla, per ammirare la ricchezza dell’arredamento e delle opere d’arte al suo interno.
La Rocca, tuttavia, non è l’unica attrazione del territorio, noto per ospitare anche la Sinagoga e il Museo ebraico “Fausto Levi” – costituito da arredi e documenti provenienti dalle scomparse comunità israelitiche dell’antico Ducato -, nonché il Museo del Parmigiano Reggiano – per conoscere da vicino i segreti dei prodotti tipici, compresi il Culatello e il vino Fortana – e quello della Civiltà contadina.
A Soragnapotete visitare anche le chiese di San Giacomo e della Beata Vergine del Carmine, l’Oratorio di Sant’Antonio.
Nella zona golenale del fiume Po si trovano poi le antiche cantine medievali dove ancora oggi, tra l’umidità e le nebbie, viene stagionato il Culatello. I norcini sino soliti ospitare i visitatori proponendo visite guidate e degustazioni.
A poca distanza da Soragna si trovano poi la bellissima Rocca Sanvitale di Fontanellato e la Rocca dei Rossi di San Secondo.
Le nostre fonti:

Per informazioni:

Tel. +39 0524 598932 Cell. +39 327 7469902

turismo@comune.soragna.it

www.soragnaturismo.it

https://www.facebook.com/UfficioTuristicoSoragna

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